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PRINCIPALI PAESI 

PRODUTTORI

ITALIA

Quando parliamo dell’Italia parliamo di una grande varietà di vitigni, e quindi una grande varietà d’uva esistenti in natura. In generale, ogni vitigno è più o meno legato ad un particolare territorio (o a un microclima) che ne ha garantito la massima qualità produttiva.

I vitigni italiani sono prevalentemente autoctoni e locali, ovvero vitigni fortemente legati al territorio i cui vengono coltivate e che quindi assumono tutti i sapori e le peculiarità del terreno.

Questa caratteristica  rende i vini italiani unici e tra i migliori al mondo.

Tra i vini bianchi italiani ricordiamo la Falanghina, il Greco, Pinot bianco e lo Spumante.

Come per i vini bianchi esistono dei vini rossi molto pregiati tra cui: l’Aglianico, il Barbera ed il Lambrusco, tutti vini antichissimi.

FRANCIA

La Francia è la nazione presa ad esempio dal resto del mondo per la produzione del vino. Ogni regione ha la sua peculiarità e costituisce un esempio di riferimento per alcune tipologie di vino.

L’alta qualità dei vini francesi si deve anche allo studio e alla cura che gli stessi francesi da sempre mettono al riguardo di questo tema, cercando sempre i metodi migliori per la produzione, scegliendo le uve migliori, facendo in modo che tutto concorra ad un sistema di usi e costumi che da sempre garantisce un alto standard del prodotto riconosciuto a livello mondiale.

Prendiamo ad esempio lo champagne: la sua zona di produzione è situata molto al nord, con un clima rigido quasi sfavorevole alla coltivazione della vite, eppure i francesi ne hanno fatto un prodotto d’eccellenza che non solo identifica la zona ma la rende, insieme al prodotto, un simbolo nel mondo.

I francesi curano e trattano le loro vigne come fossero monumenti importantissimi, emblemi della loro identità culturale al pari della Tour Eiffel o del Museo del Louvre; ne hanno un rispetto e una cura come patrimoni dal valore inestimabile.

Alcune delle zone vinicole sono pluricentenarie ed ogni zona ha il suo tipo di vino si va dal  Pinot nero e lo Chardonnay in Borgogna, il Cabernet e il Merlot Bordeaux, il Sauvignon nella Valle della Loira, il Riesling e il Gewürztraminer in Alsazia).

GERMANIA

I vigneti tedeschi sono tra quelli posizionati più a nord in Europa, ma grazie alle estati e agli autunni meteorologicamente favorevoli permettono la produzione di vini apprezzati anche dagli intenditori internazionali. 


In Germania la bevanda popolare è sempre stata la birra a fare da padrone tra le bevande alcooliche, con eccezione di alcune regioni. Il vino tedesco viene prodotto in quantità minori rispetto a quello italiano o francese ed è quindi anche più costoso. Il vino è sempre stato una bevanda più “nobile”, la bevanda che si beveva, e che si beve ancora, di solito solo in occasioni particolari. 

I vini tedeschi hanno dei sapori e gusti diversi, forse meno alcolici rispetto ai vini italiani e francesi, ma freschi e con acidità e bouquet che vengono apprezzati anche a livello internazionale.